Parte il seminario su L'agricoltura biologica nelle politiche di sviluppo rurale comunitarie tra presente e futuro
Il seminario che si apre domani a Roma, in cui è previsto un fondamentale contributo delle istituzioni nazionali, delle Regioni e delle associazioni dei produttori biologici, nasce con l’intento di armonizzare e coordinare gli interventi regionali a sostegno dell’agricoltura biologica nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale comunitarie. Gli intenti che si vogliono conseguire sono in particolare due: lo scambio di conoscenze ed esperienze su orientamenti e modalità di intervento ai fini di un’efficace applicazione delle misure per il biologico nella programmazione per lo sviluppo rurale 2007-2013; e una verifica sulle prospettive di evoluzione delle politiche a sostegno del settore nell’ambito della prossima riforma della PAC.
Il programma si articola in 4 sessioni. La prima, propedeutica alle successive, introduce subito lo stato del dibattito in corso sul futuro della PAC post 2013 e la vision del movimento biologico europeo (Ifoam UE) per il futuro della PAC 2014-2020. La seconda e la terza sessione forniscono dapprima un quadro della situazione presente attraverso una panoramica delle strategie e dei meccanismi di supporto al biologico nei PSR 2007-2013, per poi passare, attraverso la formula del talk show, da una descrizione delle scelte compiute in merito dalle Regioni ad un’analisi puntuale e critica delle stesse.
La quarta sessione, che si aprirà nel secondo giorno del seminario, è strutturata invece in “tavoli tecnici” fra addetti ai lavori, grazie ai quali sarà possibile approfondire l’analisi critica avviata nel talk show e, guardando nuovamente al futuro, definire delle ipotesi di lavoro volte ad armonizzare e coordinare gli interventi regionali a sostegno del biologico nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale comunitarie. Le ipotesi verranno formulate sul breve termine (in prospettiva della ricontrattazione dei PSR) e sul lungo termine, ragionando nell’ottica della PAC post 2013 e prendendo spunto dalle proposte contenute nel position paper di IFOAM EU, che verrà presentato nel corso della prima sessione.
Senza dubbio, i temi di discussione si focalizzeranno in particolare sugli elementi di successo e le criticità delle esperienze in corso, e sui pagamenti agro-ambientali e le differenze – talora vistose- che caratterizzano i PSR regionali (differenziazione dei pagamenti, mancanza di semplificazione, le diverse condizioni di ammissibilità, lo scarso supporto alla zootecnia bio, tanto per citarne alcuni). Soprattutto, però, saranno di grande utilità per migliorare ed uniformare l’utilizzo dei PSR a favore dell’agricoltura biologica le proposte che scaturiranno dal confronto fra i partecipanti delle due giornate, che si spera saranno poi attualizzate nella pratica. Nella prima giornata, introdurranno il seminario Cosimo Lacirignola, direttore dello IAMB, e Riccardo Deserti, dirigente della Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della qualità del Mipaaf; seguiranno poi Graziella Romito, della Rete Rurale Nazionale, che offrirà una panoramica del dibattito sulla PAC in vista della grande riforma del 2013, Alessandro Triantafyllidis dell’Ifoam UE, che illustrerà la posizione del movimento bio sulla riforma della PAC, e due esperti internazionali, Gerald Schwarz, del Johann Heinrich von Thünen-Institut, e Antje Kolling, sempre di Ifoam UE, che affronteranno direttamente lo stato, a livello europeo, del supporto al biologico nei PSR. La situazione italiana sarà invece analizzata da Laura Viganò, dell’INEA-Rete Rurale Nazionale, che introdurrà il Talk show, “cuore pulsante”, per dibattito e riflessioni, della giornata, moderato da Camillo Bonelli Zaccarini dell’ISMEA-Rete Rurale Nazionale e con interventi dal palco di: Maria Gloria De Carolis e Guido Bronchini Regione Lazio, Carlo Malavolta, Regione Emilia-Romagna, Andrea Ferrante Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) Federale, Sascia Lucibello Coordinamento Toscano Produttori Biologici (CTPB), Graziano Poggioli, Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia Romagna (Pro.B.E.R.).
Due infine i tavoli tecnici di discussione previsti nella seconda giornata, che faranno il punto sul sostegno al biologico nelle politiche di sviluppo rurale: moderati da Andrea Povellato (INEA) e Vincenzo Vizioli (Firab/Rirab), saranno gratificati dalle conclusioni di due specialisti, Raffaele Zanoli (Univ. Politecnica delle Marche/GRAB-IT) e Gianluca Brunori (Università di Pisa).
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