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Sulla base della studio della OACC, l'Organic Trade Association ha analizzato l’andamento dei 60 prodotti confezionati più importanti, armonizzando i codici di Statistics Canada peri estrapolare le tendenze di crescita.
A lavoro concluso, l’organizzazione stima che il mercato canadese abbia raggiunto 1,65 miliardi di dollari canadesi (1,07 miliardi di Euro) nel 2007.
La proiezioni degli stessi dati fino alla fine del mese di giugno 2008 porta a stimare che le vendite abbiano poi raggiunto i 2 miliardi di dollari canadesi, con un impressionante raddoppio del mercato in due anni. Va comunque notato che si tratta di stime e non di rilevazioni a punto vendita.
Mancano rilevazioni successive, ma si può ritenere che anche in Canada la tendenza alla crescita sia rallentata nell’ultima parte del 2008.
La crescita del mercato, assieme all'introduzione a giugno 2009 della nuova normativa biologica statale possono offrire comunque una brillante prospettiva.
Con un fatturato consolidato superiore al 100 milioni di dollari il principale operatore del mercato specializzato è Planet Organic Health Corp, con la divisione Planet Organic Market (10 pdv) e le catene Healthy’s, The Athletes Edge Inc. (7 pdv nell’area di Toronto), Sangster's Health Centre (43 pdv) per il mercato domestico e Mrs. Green’s Natural Market (11 pdv) negli Usa.
La sua divisione Trophic Canada è il maggior produttore di integratori canadese, e il gruppo ha oltre 650 addetti.
Il maggior operatore della distribuzione convenzionale è Loblaw, che conta oltre 1000 pdv diretti e affiliati da costa a costa e che tratta biologico dal 2000, con la private label President's Choice Organics. L’azienda conduce anche 440 garden center da cui, dal 2003, ha estromesso i pesticidi di sintesi.
Nel 2007/2008 la provincia dell’Alberta ha mostrato la crescita annuale più consistente nella vendita al dettaglio, con un aumento del 44%, seguita da British Columbia e Marittime (34%), Ontario (24%) e Quebec (21%).
L'Organic Trade Association e la Canadian Organic Growers hanno realizzato un sondaggio on-line tra i consumatori nel dicembre 2008.
Tra i risultati: l'82% degli intervistati acquista qualche prodotto biologico ogni settimana, e per un considerevole 57% la quota dei prodotti biologici copre dal 50 al100% dei loro acquisti totali di prodotti alimentari.
Per un robusto 20% dei rispondenti, la quota biologica degli acquisti è tra il 30 e il 50% del totale, il restante 24% compra meno del 30% per ogni spesa.
Il 34% ha indicato in più che decennale il suo consumo di prodotti biologici, il 22% acquista da oltre cinque anni, il 19% da tre a cinque anni, e un buon 22% è costituito da nuovi consumatori (da tre anni a un anno).
Le motivazioni d’acquisto (era possibile una sola risposta) vedono la salute al primo posto: "una buona salute della famiglia" guida il 35% degli acquirenti, "la salute personale" arriva al 22%. Le preoccupazioni per l'ambiente sono la ragione principale per il 33% degli intervistati. Altri motivi (paura degli OGM, gusto, curiosità) seguono con poche unità ciascuno.
Il Canada è uno dei principali esportatori di materie prime e prodotti finiti.
Statistics Canada riferisce che la maggior parte delle colture canadesi viene esportata allo stato di materia prima, e non trasformata né consumata in patria.
Secondo il Canadian Wheat Board prendono la via dell’export oltre 70.000 tonnellate di grano biologico, grano duro e orzo (oltre il 50% al mercato USA).
Attualmente sono accreditati lo Standards Council of Canada, il Committee on Accreditation for Evaluation of Quality (CAEQ, in precedenza CAAQ, Quebec), la Certified Organic Associations of British Columbia (COABC), l’International Organic Accreditation Service (IOAS,/IFOAM), la DAP - Deutsches Akkreditierungssystem Prüfwesen GmbH (l’Accredia tedesco) e gli organismi accreditati dall’USDA statunitense, col quale vige l’accordo di reciprocità.
Sono in corso colloqui per il mutuo riconoscimento con la UE, ma per il momento non sono conclusi; la lista è dinamica, ed è probabile che qualche organismo italiano già non accreditato USDA e che non intenda attendere l’equivalenza UE richieda e ottenga l’autorizzazione canadese.
negli scambi interprovinciali o importati in Canada.
A differenza degli Stati Uniti, il Canada non permette un’etichetta "100% Organic"; a differenza della UE, non ha disposizioni in materia di etichettatura per i prodotti in conversione.
Un logo di proprietà pubblica con il nome ufficiale del programma "Canada Organic Regime "e una foglia d'acero rosso è utilizzabile su base volontaria per indicare la conformità alla norma.